COMUNE DI ARCOLA
REGIONE LIGURIA
 

MARMORA INSCULPTA, PER SUA DIVOTIONE
Le maestà e il territorio ad Arcola e Ville

LUNA EDITORE
Società Editrice Ligure Apuana



 
 
 
 


LE FAMIGLIE DEL CONTADO   (pag 50)

a) il decentramento agricolo
Tra il XVI ed il XVII secolo tutte le famiglie nobili o agiate del borgo investono denaro nella coltura di "villa"; estendono o potenziano il loro patrimonio verso le campagne in quelle aree strategicamente importanti più vocate e produttive, in relazione alle due principali colture pregiate, l'olivo e la vite.
Queste famiglie rafforzano anche la casa nel Centro Storico, residenza che diventa, sia abitazione signorile spesso con cappella privata, sia area di servizion e deposito agricolo (torchio, cantina da vino, dispensa, fondaco, stalla, rimessa, ecc.). L'esme particolareggiato della caratata generale ha reso possibile tracciare e definire, sul territorio, una mappatura dei possedimenti più significativi e alcune delle unità agricole appartenenti alle famiglie più benestanti.
Queste famiglie, che derivano la maggior parte delle loro fortune da beni fondiari, nell'organizzare la colonizzazione e l'appoderamento di queste nuove unità agricole dimostrano una coesione molto forte sia nell'amministrazione dei loro possedimenti, sia nella sistemazione agraria; tengono conto del fatto che la loro potenza deriva dallo sfruttamento dei quelle aree produttive e particolarmente vocate alle colture succitate.
Nel 1569 ritroviamo nel "Quarterium noxetane" alla Crosa, D. Juanes de Jacopi de Federicis de Segesta, proprietario terriero con ..."terra olivata, castenata, vineata e campiva con tre case et area ... valutata libbre 400".
Il capostipite della famiglia Federici presente nell'arcolano altro non è che un proprietario "forestiero" il quale, in base alle leggi agricole incentivanti dell'epoca, ha investito capitali nella coltura di "villa" di una terra marginale.
La proprietà Federici, nel registro catastale cinquecentesco è una delle ultime censite nel quartiere: questo è infatti lo spazio riservato a quei proprietari provenienti da altri paesi o da poco residenti nel borgo.
I beni posseduti dai Federici alla Croce di Monti e il loro valore catastale può essere comparato al censo dei proprietari terrieri più influenti registrati nel medesimo quartiere, come i Gatti, i Beghini e gli Agostinelli. I discendenti della nobile famiglia ai primi del sec. XVIII, realizzano la villa residenza estiva ed azienda agricola, alla Croce di Monti, su di una altura a guardia del cocevia tra la via Romana e la percorrenza di crinale, nel tratto definito via Nosedro. L'unità rurale era strutturata in relazione alle esigenze delle due entità: l'edificio principale, residenza del padrone, aveva più stanze, più solai, sala, cantina da vino, rimessa, grande aia, giardino, colombaio e peschiera; il podere con l'abitazione dei mezzadri era organizzato secondo le varie esigenze colturali, dotato di una forza lavoro proporzionata e di quanto bastava all'esercizio dell'impresa agricola.
 

PORTALI
Arcola                                    (pag 178)

9) PORTALE
Sec. XVIII (prima metà)
Pietra arenaria h:390 b:196 c:50 s:35
Arcola, Ville Monti

Portale ad arco a tutto sesto con chiave di volta cuspidata, stipiti monolitici e zoccoli basali lavorati con incisioni orizzontali che determinano una serie di conci a sezione rettangolare; i due capitelli o dadi d'imposta presentano una superficie zigrinata con croce in bassorilievo, l'architrave è decorata con motivi simili agli stipiti, la soglia in un sol blocco presenta incastri basali; l'arco è provvisto di una presa di luce chiusa da una grata in ferro battuto lavorata esternamente da elementi verticali e orizzontali, e nella parte centrale a semiraggera.
Il portale fa parte dell'ingresso principale dell'attuale Villa Ducci situata su una altura in località Croce di Ville-Monti. La residenza della nobile famiglia fu realizzata ai primi del '700, forse da Stefano Federici che ristruttura l'unità agricola preesistente e la organizza in relazione alle esigenze della cultura di "Villa": residenza estiva ed azienda agricola. Il Portale è da determinarsi coevo all'edificio della Villa, poichè la struttura ad arco a tutto sesto a conci squadrati, scolpiti e sovrapposti caratterizzano ancora gli edifici nobiliari del primo settecento.